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Allattamento al seno: ecco come farlo al meglio

L’allattamento al seno è un processo naturale, ma se vuoi essere certa di allattare nel modo giusto, segui questi consigli!

Scritto da Miniland

settembre 25, 2017

Tempo di lettura: 8 minuti

Una posizione comoda, un ambiente rilassante e niente fretta: ecco le condizioni ideali per un allattamento al seno perfetto!

L’allattamento al seno è il modo migliore per nutrire il tuo bambino.

 

Lo sapevi che i benefici del latte materno sono tantissimi? Il latte della mamma contiene anticorpi e agenti immunizzanti che attraverso l’allattamento vengono “passati” al bambino: saranno fondamentali per combattere le infezioni. Inoltre, durante i primi 2-4 giorni, il seno produce anche il colostro, un siero altamente proteico e ricco di anticorpi.

Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che i bimbi allattati al seno presentano valori più bassi di pressione e colesterolo nel sangue, e hanno minori possibilità di diventare obesi quando crescono.

Ma come si allatta al seno? È un processo assolutamente naturale, ma bisogna prestare attenzione ad alcuni dettagli. Ecco 5 consigli per un allattamento al seno “a regola d’arte”!


1 - Mettiti comoda

Scegli il tuo posto preferito (una sedia, un divano, ovunque ti senta a tuo agio!). Per un relax totale, abbassa le luci e metti in sottofondo la tua musica preferita! Gran parte della comodità nel corso della poppata deriverà dalla posizione che tu e il tuo piccolo assumerete. Le posizioni più diffuse sono:


  • posizione “culla”: è la posizione più conosciuta. La punta del naso del bambino si trova allo stesso livello del tuo capezzolo; la testa del bambino è leggermente piegata all’indietro, per facilitare la respirazione e la suzione. Utilizza la mano libera per orientare il capezzolo nella stessa direzione della bocca del bambino. È molto importante non spingere la testa del bambino verso il seno.
  • posizione “rugby”: questa posizione ha diversi vantaggi. Innanzitutto è perfetta per allattare un bambino nervoso (stringendolo saldamente al tuo corpo e guardandolo in faccia lo farai sentire più sicuro), ed è anche la posizione ideale per le mamme con i seni grandi, che hanno avuto gemelli o che hanno subito un parto cesareo. Il bambino viene sorretto con il braccio sinistro quando si alimenta dal seno sinistro e con il braccio destro quando si alimenta dal seno destro. La tua mano sostiene la testa, l'avambraccio la schiena, i piedini si trovano sotto il braccio della mamma, le ginocchia sotto l’ascella.
  • posizione “sdraiata”: la posizione sdraiata è molto pratica da utilizzare durante la notte. Distendi il bambino lateralmente, pancia a pancia, in modo che la sua bocca sia all’altezza del tuo capezzolo. Il bambino avvertirà la presenza del capezzolo e si solleverà per raggiungerlo.

    Una buona idea per essere perfettamente comoda è utilizzare un cuscino per l’allattamento.

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2 - Prepara tutto quello di cui avrai bisogno durante la poppata

Per evitare interruzioni è meglio avere a fianco alcuni accessori fondamentali: un tovagliolo (nel caso di rigurgiti del bambino), impacchi di garze per stimolare la montata lattea, cuscini per sostenere la schiena e le braccia, qualcosa da bere e mangiare: solo così potrai rilassarti completamente e goderti questo momento di intimità con il tuo piccolo.

 

3 - Assicurati che il bambino sia attaccato bene

È fondamentale che il piccolo sia ben attaccato al seno. Se questo non dovesse succedere, la madre potrebbe provare dolore e il piccolo rischierebbe di non ricevere la giusta quantità di latte.

Il metodo per far attaccare il piccolo è molto semplice: sostieni il seno con la mano che non regge il bambino e strofina con dolcezza le labbra del bambino sul capezzolo fino a che non apre la bocca come per sbadigliare. L’importante è non tentare di attaccare il bambino al seno se la bocca non è aperta, perché la suzione potrebbe non avvenire nel modo corretto.

Quando il bimbo apre la bocca, avvicinalo velocemente al seno. Il capezzolo dovrebbe entrare tutto nella bocca, insieme a gran parte dell’areola.

Nel caso insorgano le ragadi, dopo la poppata massaggia il capezzolo e l’areola con un goccia del tuo latte. Se il dolore è fastidioso, allatta utilizzando un copricapezzolo di gomma.

 

4 - La poppata

Il latte prodotto nella prima fase della poppata (latte iniziale) è magro, e serve a dissetare il bambino. Il latte prodotto alla fine del processo (latte terminale), invece, è pieno di calorie e serve a saziarlo. Proprio a causa di queste caratteristiche diverse è necessario non avere fretta mentre si allatta: l’allattamento deve avvenire in modo assolutamente naturale!

La frequenza e la durata delle poppate è molto variabile. Lasciati guidare dal tuo piccolo: quando è veramente affamato cercherà con insistenza il tuo seno e vorrà attaccarsi a tutti i costi!

 

5 - Come evitare aria e coliche

Aria e coliche non sono disturbi frequenti nei bambini attaccati al seno, ma possono capitare (ricordati che la tua dieta influisce su questo aspetto). Se vedi che il tuo piccolo soffre di questi disturbi, appoggialo sulla tua spalla e coccolalo dolcemente per fargli fare il ruttino.

L’allattamento al seno è un momento unico di condivisione tra la mamma e il bambino: è proprio da qui che comincia a costruirsi quel legame speciale che vi accompagnerà per tutta la vita.


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