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Allattamento al seno o allattamento artificiale: cos'è meglio?

Ecco quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste due modalità di allattamento.

Scritto da Miniland

dicembre 4, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

L’allattamento è fondamentale per lo sviluppo del neonato: è proprio grazie al latte che riceve durante i primi sei mesi di vita che il piccolo rafforza le proprie difese immunitarie e cresce. Ecco quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’allattamento naturale e dell’allattamento artificiale: ti aiutiamo a toglierti ogni dubbio!

Latte materno o latte artificiale, questo è il dilemma!


Non c’è dubbio che l’allattamento al seno sia il modo migliore per nutrire e accudire il bambino, ma è anche vero che, per più di un motivo (difficoltà del piccolo a nutrirsi con il latte materno perché nato prematuro, presenza di ragadi e di altri problemi che rendono l’allattamento doloroso per la mamma, assunzione di determinati farmaci, lontananza mamma - bambino per questioni lavorative) a volte le mamme optano per l’allattamento artificiale, oppure ricorrono a una formula “mista” affiancando il latte naturale a quello artificiale.

Per aiutarti a conoscere meglio queste due tipologie di allattamento, elenchiamo vantaggi e svantaggi di ognuna.


Latte materno: vantaggi

  • È il più adatto per il bambino

Il latte materno è naturalmente adatto a soddisfare le esigenze del bambino: la sua composizione include numerose sostanze indispensabili per la sua crescita. Tra queste ci sono le proteine (sono più di 400 e aiutano ad alimentare l’organismo, ad attivare il sistema immunitario e a fornire le neutrofine, delle sostanze che proteggono e nutrono i neuroni cerebrali) e gli zuccheri (un’insostituibile fonte di energia e in grado di bloccare la crescita di germi nocivi nell’intestino).

Inoltre, nel latte sono contenuti anche acidi grassi a catena lunga che formano guaine mieliniche attorno ai neuroni, oligosaccaridi che hanno la funzione di alimentare il microbioma intestinale, potenziare il sistema immunitario e promuovere indirettamente lo sviluppo del cervello, e cellule staminali che raggiungono tutti gli organi del bambino per facilitarne la crescita.

Il latte della mamma è così adatto a soddisfare le esigenze del bambino che varia la sua composizione nel corso della poppata: quando il piccolo inizia a succhiare il latte è più acquoso, mentre alla fine diventa più denso perché contiene un numero di proteine e di grassi maggiore, ed è quindi più nutriente e saziante.

  • È estremamente pratico

Il latte materno è sempre della giusta temperatura, pronto tutte le volte che serve e non ha bisogno di attrezzature per essere dato al bambino: in quanto a praticità, è davvero imbattibile!

  • Previene l’obesità del bambino

Molti studi hanno dimostrato che l’allattamento al seno è in grado di prevenire l’obesità dei bambini. Una delle ragioni principali è la presenza nel latte materno della leptina, un ormone che regola l’assunzione del cibo e il metabolismo energetico. Questo fa sì che i bimbi allattati naturalmente abbiano una concentrazione di insulina nel sangue più bassa rispetto a quella dei bambini allattati artificialmente.

  • Contribuisce al legame affettivo tra mamma-figlio

Uno degli aspetti più importanti dell’allattamento al seno è il suo ruolo nel costruire la relazione tra mamma e bambino. Quando nasce, la poppata è una delle poche attività a cui il piccolo riesce a dedicarsi: il seno e le braccia della mamma diventano ciò che conosce meglio. Per questo, l’allattamento naturale è fondamentale per costruire il rapporto simbiotico tra mamma e bambino e rafforzare il loro legame speciale.

  • Aiuta la mamma a recuperare il peso forma

Allattare al seno è un’attività fisica vera e propria: la mamma consuma calorie e questo l’aiuta a perdere i chili di troppo accumulati durante la gravidanza.

Allattamento al seno

Latte artificiale: vantaggi

  • Può essere dato da chiunque

Il latte artificiale è la soluzione più pratica per tutte le mamme che, magari per motivi lavorativi, sono costrette a stare lontane dai loro bambini, perché la loro presenza non è necessaria. Il latte artificiale in biberon, infatti, può essere dato dal papà, dai nonni, dalla baby sitter, dall’amica della mamma: un vantaggio davvero prezioso!

  • È più facile stabilire la quantità di latte

Uno dei problemi più frequenti tra le mamme che allattano al seno è l’incertezza riguardo alla quantità di latte da dare al bambino: a volte si teme di darne troppo, altre volte troppo poco. Allattando con il biberon è molto più facile misurare la quantità di latte che si sta somministrando al piccolo e, di conseguenza, regolarsi diventa più semplice.
 

Latte artificiale: svantaggi

  • Può causare allergie

Il latte artificiale contiene un antigene, cioè una sostanza che può provocare la formazione di anticorpi: per questo motivo può scatenare allergie.

  • Bisogna sterilizzare tutto

Per somministrare il latte artificiale bisogna disporre di accessori specifici, come il biberon e le tettarelle, che devono essere perfettamente sterilizzati prima dell’uso. Proprio per questo motivo, a volte, l’allattamento con il biberon non è così comodo come quello al seno, anche se oggi le mamme possono fare affidamento su scaldabiberon e sterilizzatori molto comodi e che possono essere utilizzati praticamente ovunque.

Il latte materno è sicuramente la soluzione migliore per il bambino, ma se per qualche motivo sei costretta a ricorrere all’allattamento artificiale non devi preoccuparti: il tuo medico saprà darti i consigli migliori per te e per il tuo piccolo!


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