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Attività fisica e maternità: 4 cose da evitare in gravidanza

L’attività fisica in gravidanza è importantissima, ma qualche piccolo accorgimento è necessario!

Scritto da Miniland

settembre 27, 2017

Tempo di lettura: 8 minuti

Segui i nostri consigli per un’attività sportiva in gravidanza sicura ed efficace.

L’attività fisica, si sa, fa molto, molto bene: non soltanto in condizioni “normali”, ma anche (e, in un certo senso, soprattutto) durante la gravidanza.


Nel corso dei nove mesi di gestazione, infatti, il corpo della futura mamma si trasforma: la postura cambia, il modo di camminare subisce delle modifiche, la struttura ossea si espande nella zona del torace, dei fianchi e dell’addome.

A causa di questi cambiamenti, i muscoli vengono sottoposti a uno stress notevole. La conseguenza? Lombosciatalgie, pubalgie e sciatiche diventano (purtroppo!) fastidi particolarmente frequenti nelle future mamme.

Praticare costantemente una moderata attività fisica può aiutare la futura mamma a contrastare l’insorgere di questi problemi. La lista dei benefici che lo sport è in grado di apportare alle donne in dolce attesa è lunghissima. Ecco i vantaggi principali:

  • controllo del peso
  • sostegno del tono muscolare
  • corretta respirazione
  • corretta postura
  • miglioramento dell'apparato cardiovascolare
  • esercitazione e preparazione del perineo al parto

Tuttavia, svolgere attività fisica durante i nove mesi con il pancione richiede alcune precauzioni. Di seguito ti mostriamo le cose da evitare in gravidanza quando si tratta di sport!

Attività fisica e maternità: 4 cose da evitare in gravidanza

 

1. Non interpellare il ginecologo prima di iniziare a fare sport

Prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica è necessario interpellare sempre il ginecologo: potrebbero esserci delle controindicazioni (placenta previa, contrattilità uterina o perdite ematiche): in questi casi, il fitness in gravidanza è da evitare.

Inoltre, uno specialista può consigliarti l’attività fisica più adatta per il tuo disturbo specifico: le mamme che hanno il mal di schiena, ad esempio, dovranno svolgere un tipo di ginnastica diverso rispetto a quelle che soffrono di diabete.

 

2. Scegliere attività troppo intense

Non tutti gli sport sono adatti alla gravidanza! Bisognerebbe evitare, ad esempio, gli sport anaerobici, lo sci, le immersioni subacquee, l’equitazione e, in generale, tutti gli sport di contatto e che possono provocare cadute contro altre persone.

Al contrario, ci sono delle attività fisiche che sono particolarmente consigliate: lo yoga, ad esempio, è perfetto per rilassare i muscoli della futura mamma e per preparare il corpo al parto.

 

3. Sottovalutare la respirazione

Respirare correttamente è importantissimo quando si fa attività fisica: solo così i muscoli possono ricevere la giusta quantità di ossigeno. Inoltre, una respirazione adeguata permette di migliorare la circolazione del sangue.

 

4. Trascurare i segnali di allarme

Se percepisci delle contrazioni al basso ventre, senti che la tua pancia è più dura o ti viene il fiatone troppo facilmente forse è il caso di fermarsi! All’inizio prova semplicemente a rallentare i ritmi: gran parte di questi sintomi scompariranno. Se questo però non dovesse succedere, interrompi l’attività sportiva e consulta subito il medico.

 

Per quanto tempo al giorno bisogna svolgere attività fisica? Per una donna in buona salute, senza disturbi particolari e con una gravidanza nella norma sono consigliati 30-40 minuti al giorno di attività fisica a bassa intensità, come ad esempio passeggiate, nuoto e ginnastica dolce.

Attività fisica moderata può essere svolta fino alla fine del 7° mese. A partire dall’8° mese, però, è necessario rimpiazzarla con esercizi per la respirazione e il rilassamento.

Ricordati sempre la regola d’oro da seguire per quanto riguarda lo “sport con il pancione”: moderazione e nessuno sforzo eccessivo!


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