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Come addormentare un neonato: metodi e consigli

Tutti i trucchi per far fare la nanna al tuo bimbo.

Scritto da Miniland

aprile 3, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

Le notti da otto ore non-stop di sonno sono un ricordo lontano per ogni neo genitore. Un tempo facevi le ore piccole perché uscivi la sera con le tue amiche, e adesso... le fai perché il tuo bimbo non ti lascia chiudere occhio!

  • È normale, durante i primi mesi, che il sonno del neonato non sia sempre sereno, e che il piccolo si svegli spesso nel corso della notte. Il bambino nasce già con la capacità di dormire, ma fa fatica ad addormentarsi in un ambiente diverso rispetto all’utero materno e non è ancora in grado di collegare tra loro i diversi cicli del sonno.


 

Che tu sia tornata al lavoro o che sia ancora a casa in maternità, le notti insonni sono sempre difficili da affrontare. I genitori più fortunati sono riusciti a trovare il loro trucco infallibile per far addormentare il piccolo in pochi minuti (qualche tempo fa aveva spopolato, ad esempio, la “tecnica del fazzoletto”!) ma molti fanno ancora fatica ad affrontare serenamente la notte.

Come addormentare un neonato: metodi e consigli

Di seguito ti suggeriamo qualche metodo infallibile per addormentare un neonato!

Ricrea l'atmosfera del grembo materno

Prima di nascere, il piccolo si trovava in un posto tranquillo, confortevole e accogliente: il tuo grembo!

Per aiutarlo ad addormentarsi è opportuno ricreare quelle sensazioni di benessere, in modo da abituarlo in gradualmente al nuovo ambiente esterno.

Avvolgere il bambino in fasciature (per fargli rivivere la sensazione di sicurezza che provava nell’utero), cullarlo in modo da fargli sentire l’odore e il battito cardiaco della mamma, sussurrargli qualche parola per ricreare quello che il piccolo poteva sentire nel grembo sono tutti metodi per mettere il bambino a proprio agio. A questo proposito, può essere molto utile far ascoltare al piccolo i cosiddetti “rumori bianchi”: il suono dell’aspirapolvere o dell’asciugacapelli possono essere dei veri e propri sonniferi naturali (e su YouTube puoi trovare tantissimi video!)

Aiutalo a distinguere la notte dal giorno

Uno dei problemi che impedisce al piccolo di affrontare sonni tranquilli è la sua impossibilità di differenziare il giorno dalla notte. Il ciclo sonno - veglia non è ancora stato metabolizzato, e questo impedisce al piccolo di dormire serenamente e in modo continuativo.

Per aiutarlo a superare questo problema, durante il giorno fai in modo che il piccolo riposi (per brevi periodi, non più di tre ore di fila: se le supera, non esitare a svegliarlo!) in un ambiente luminoso e non troppo silenzioso.

Di notte, invece, fallo dormire in un ambiente buio, con luci basse e soffuse. Quando di notte si sveglia, evita di sollecitarlo con rumori o stimoli e di giocare con lui.

Appena ha sonno, mettilo a letto

Molto spesso, i bambini non riescono a dormire perché sono eccessivamente stanchi: più il sonno aumenta, più i bambini diventano iperattivi e insofferenti. Con queste premesse, addormentarli diventa un’impresa davvero ardua!

Per questo, quando arriva il momento di addormentare un neonato, è fondamentale metterlo a letto non appena manifesta di essere stanco, ad esempio strofinando gli occhi, sbadigliando, stiracchiandosi o piagnucolando. Appena ti rendi conto che è arrivato il momento, non aspettare un secondo di più: mettigli il pigiamino e… dritto a letto!

Imposta un rituale per la nanna

Predisporre un rituale per la nanna, che si ripete uguale ogni sera, aiuta il bambino a tranquillizzarsi e a entrare in “modalità sonno”: ad esempio, metterlo a letto sempre alla stessa ora, seguire lo stesso ciclo di azioni (lavarlo, mettergli il pigiama, pulirgli i denti), proporgli attività che lo aiutino a rilassarsi, come la lettura di una fiaba o una ninna nanna.

Utilizza un oggetto transizionale

Un pupazzo, una bambolina, un giochino in stoffa: un oggetto transizionale, che aiuti il piccolo a non sentirsi solo e ad avvertire la presenza della mamma, può rivelarsi un alleato prezioso nella fase di addormentamento e può aiutare il piccolo a gestire meglio anche i risvegli notturni.

Intorno ai sei mesi, il piccolo dovrebbe essere in grado di addormentarsi da solo. All’inizio, essendo abituato a prendere sonno tra le tue braccia, è normale che possa piangere e chiedere attenzioni. Tu però non devi cedere alla tentazione di cullarlo: mettiti di fianco al suo lettino e aspetta che si tranquillizzi. Vedrai che con in poco tempo imparerà ad addormentarsi in modo autonomo.

Dopo una notte in bianco molti genitori si sentono scoraggiati e affranti (e, ovviamente, stanchissimi!) ma con il tempo le cose miglioreranno, e tornare a trascorrere un’ora di sonno pieno non sarà più un miraggio!


 

trucchi e consigli per addormentare il tuo bambino