Tirare il latte e conservarlo può essere un’utile soluzione per la mamma in diverse circostanze, l’importante è rispettare alcune regole per la sua conservazione

Quando un bebè ha fame, deve mangiare subito, ma non è detto che la mamma sia sempre a disposizione per nutrirlo direttamente al seno o per preparargli la pappa da zero. Ecco perché a volte diventa necessario conservare il latte materno prima e le pappe poi, in modo da aver sempre pronto il necessario per far fronte ai pasti dei nostri cuccioli.

 

Ci sono tanti buoni motivi che spingono molte mamme a estrarre e conservare il loro latte per somministrarlo al bambino quando serve, perché sono al lavoro per molte ore al giorno o semplicemente perché hanno un impegno fuori casa che impedisce la poppata.
C’è poi il caso dei bambini che faticano ad attaccarsi, oppure quelle situazioni in cui non è possibile l’allattamento al seno.
O ancora, può succedere che la produzione di latte sia molto abbondante in alcuni periodi e venga tirato per evitare fastidiosi ingorghi: in questi casi il latte materno in eccesso si conserverà per eventuali future necessità, oppure si potrà anche donare alle cosiddette Banche del Latte, presenti sul territorio.

Il punto da chiarire è però come conservare il latte materno in modo che non perda nessuna delle sue innumerevoli proprietà nutrizionali.

Come conservare correttamente il latte materno

Per la conservazione ottimale del latte materno è importante che il recipiente scelto sia pulito e asciutto e venga riempito circa per tre quarti, in modo da permettere l’aumento di volume conseguente a un eventuale congelamento; inoltre è sempre preferibile non raccogliere nello stesso contenitore latte tirato in diversi momenti della giornata, perché potrebbe non essere alla stessa temperatura.
Su ciascun vasetto è bene scrivere sempre la data dell’estrazione, così da utilizzare sempre prima quello meno recente.

I contenitori Hermisized da 25 cl della collezione Mediterranea di Miniland sono stati pensati apposta per conservare al meglio, congelare, scongelare e riscaldare sia il latte materno sia le prime pappe. In materiale resistente e sicuro, 100% privi di BPA (bisfenolo A), questi vasetti hanno le misure graduate stampate per controllare facilmente le dosi di latte o cibo riposte, mentre i tappi di colore differente vi aiuteranno quando comincerete a conservare le prime pappe a base di alimenti diversi. Ad esempio si può scegliere di utilizzare i contenitori con il tappo salmone per la carne e quelli azzurri per il pesce, sarà facilissimo individuarli a colpo d’occhio nel freezer! Inoltre sulla confezione è possibile scrivere direttamente a matita, cancellando poi le scritte comodamente dopo l’utilizzo.

Tempi di conservazione del latte materno

Come ben possiamo immaginare, quanto più elevata è la temperatura, minore sarà il tempo di conservazione.

A temperatura ambiente:

  • sotto i 15 °C il latte si conserva per 24 ore;
  • da 15 a 25°C per 10 ore;
  • da 25 a 37°C per 4 ore

In frigorifero, freezer e congelatore

  • nel frigorifero (0-4 °C) il latte materno si conserva per 3 giorni;
  • nello scomparto freezer posto all’interno del frigorifero il latte materno si conserva per 2 settimane;
  • nello scomparto congelatore con porta autonoma il latte materno si conserva per 3-4 mesi. Nel congelatore separato, invece, il latte materno si conserva per 6 mesi o più.

In generale se si tratta di un neonato prematuro o di un bambino con malattie importanti, i tempi di conservazione vanno però dimezzati.

Come scongelare il latte materno congelato

Quando il latte materno viene tolto dal freezer o dal congelatore per essere riscaldato, bisogna scongelarlo lentamente, lasciandolo in frigo (ad esempio dalla sera prima) oppure farlo sciogliere e/o intiepidire sotto acqua corrente a temperatura moderata o a bagnomaria per poi scaldarlo facendo attenzione a non farlo bollire, perché perderebbe molte delle sue proprietà.
Con WARMY ADVANCED  di Miniland, lo scaldabiberon-sterilizzatore intelligente, queste operazioni diventano facilissime e più rapide, perché è possibile scongelare e portare alla giusta temperatura il latte materno in modo sicuro e pratico con un unico gesto, grazie al suo sistema a vapore, adatto a scongelare e scaldare alimenti liquidi e solidi in modo uniforme. Tra l’altro, a differenza di un comune scaldabiberon, non c’è bisogno di misurare la quantità di acqua da aggiungere all’apparecchio, perché Warmy Advanced le calcola per te!
Evitate invece di scaldare il latte materno con il forno a microonde, perché potrebbe diminuirne la qualità oppure potrebbe riscaldare il latte in modo eccessivo e in modo non uniforme.

scaldabiberon e sterilizzatore warmy advanced di miniland

Il latte materno scongelato si può conservare in frigorifero e utilizzare al massimo nelle ventiquattro ore successive.
Attenzione! Non va ricongelato, a meno che sia stato fuori dal freezer per meno di 8 ore e non sia mai stato utilizzato o scaldato.

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