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Come garantire l'igiene del neonato fuori casa

I consigli per assicurargli igiene e pulizia in ogni situazione.

Scritto da Miniland

settembre 3, 2018

Tempo di lettura: 3 minuti

Non si è mai troppo prudenti quando si tratta dell’igiene del proprio bambino. Ecco come prendersene cura, anche quando non siete a casa.
Per molti le vacanze sono già terminate, ma per altri stanno ancora proseguendo. Trascorrere le giornate in spiaggia, passeggiare su sentieri di montagna, visitare luoghi nuovi: sono esperienze che, se vissute insieme al proprio bambino, si trasformeranno in bellissimi ricordi. Per questo le vacanze con bimbi piccoli sono - forse - le più belle. Però possono rivelarsi anche decisamente impegnative.

 

Un bambino piccolo ha esigenze specifiche, che devono essere soddisfatte anche quando si è fuori casa e non si possono utilizzare le comodità offerte dalla propria abitazione. E le esigenze più importanti sono senza dubbio quelle legate all’igiene.

I bambini, anche quelli molto piccoli, sono naturalmente dotati di meccanismi di difesa immunitaria e di anticorpi grazie ai quali possono adattarsi rapidamente all’ambiente esterno. Negli anni c’è stato un graduale miglioramento delle misure di garanzia d’igiene e sicurezza ambientale, e tutto ciò ha contribuito a ridurre il rischio di infezione. Ma quello dei neonati è un sistema immunitario ancora in fase di formazione. Per questo i genitori devono prendere alcuni accorgimenti per occuparsi di loro nel modo migliore.

Come garantire l'igiene del neonato fuori casa

 

Igiene del neonato fuori casa: gli aspetti fondamentali

 

Pulizia del corpo

La prima regola per prendersi cura del bambino e della sua pulizia fuori casa è accertarsi di avere sempre una quantità di pannolini adeguata, oltre a tutto l’occorrente per il cambio. Il numero minimo di pannolini da consumare in un giorno è cinque: appena sveglio, dopo la seconda colazione, dopo pranzo, dopo la merenda e dopo cena. In generale, per regolarsi sulla quantità di pannolini da portare bisogna contare il numero di poppate.

Con sé bisogna avere anche una borsa con tutto l’occorrente per il cambio: salviette, creme lenitive, sacchetti di plastica per gettare il pannolino usato, telo su cui appoggiare il bambino quando deve essere cambiato.

Può essere utile portare con sé un fasciatoio da viaggio, anche se sono sempre più diffuse, all’estero ma anche in Italia, le aree pubbliche dotate di fasciatoio per il cambio del bebè.

 

Alimentazione

Il consiglio più importante è quello che conoscono tutti, ma che spesso viene sottovalutato: lavarsi le mani prima di mangiare, sempre, a casa propria come in vacanza.

Si sa, il modo più efficace di lavarsi le mani è con acqua corrente e un buon sapone naturale che non contenga agenti chimici. Ma quando si è fuori casa non è sempre possibile. Il problema si pone soprattutto quando il piccolo deve mangiare: le mani sporche non devono mai entrare in contatto con il cibo che il piccolo mette in bocca. Come fare per occuparsi dell’igiene del neonato?

Sicuramente è essenziale portare con sé salviettine umidificate disinfettanti, senza profumazioni o alcol che possano irritare la pelle del piccolo. Un gel disinfettante può essere utile per eliminare i germi, ma il rischio è che rimangano delle sostanze chimiche sulle manine, che andrebbero quindi sempre risciacquate bene con l’acqua. L’importante è che il bambino non tocchi direttamente la pappa con le manine sporche. Per questo, quando arriva l’ora del pranzo o della merenda, basta imboccare il bambino o fargli toccare il cibo con un fazzolettino.

Un altro aspetto che riguarda l’igiene alimentare fuori casa riguarda la sterilizzazione di ciucci e biberon. Per garantire un’igiene impeccabile anche fuori casa si può utilizzare uno sterilizzatore portatile, che permetterà di liberare dai germi succhiotti e tettarelle.


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