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Consigli per allattare un neonato con il biberon

Tutto quello che devi sapere sull'allattamento artificiale.

Scritto da Miniland

maggio 3, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

Il latte materno è l’alimento migliore per i bambini, ma non tutte le mamme possono allattare al seno. Niente paura: in commercio esistono valide alternative che riescono a garantire al bimbo tutti gli alimenti nutritivi necessari.

  • L’allattamento al seno è la scelta ideale per i neonati durante i primi sei mesi di vita, ma non sempre è possibile: in alcuni casi è necessario ricorrere all’allattamento artificiale.


 

Con l’allattamento artificiale la mamma nutre il piccolo con latte derivato dal latte vaccino, trasformato artificialmente per essere il più simile possibile al latte materno e contenere tutte le sostanze nutritive necessarie per lo sviluppo del bambino.

Il latte artificiale, disponibile sia liquido che in polvere, è caratterizzato da una composizione di grassi, proteine e zuccheri in base alle indicazioni delle associazioni pediatriche internazionali.

Esistono 3 tipologie di latte artificiale: il latte 1, per bambini fino a 6 mesi, il latte di proseguimento (o latte 2), per bambini da 6 a 12 mesi, e il latte di crescita (latte 3), per i bambini dopo il primo anno di vita.

Sono molteplici i motivi per cui si decide di allattare il bambino con il latte artificiale:

  • il piccolo fa fatica a nutrirsi con il latte materno (magari perché è prematuro);
  • l’allattamento è doloroso (per diverse ragioni: scarsa quantità di latte, ragadi, mastite);
  • mamma e bambino sono spesso lontani (come può essere nel caso delle mamme lavoratrici);
  • la mamma ha problemi di salute oppure assume farmaci che possono creare problemi al piccolo.

Spesso, le mamme ricorrono a una formula “mista” di allattamento, affiancando quello naturale a quello artificiale. Ciò può capitare, ad esempio, quando il latte materno non è sufficiente oppure quando la mamma deve stare lontana dal bambino e ricorre quindi a un aiuto esterno per allattare (ad esempio, la baby sitter).

Consigli per allattare un neonato con il biberon

Se hai deciso di allattare il tuo bambino con il biberon, segui i nostri consigli.

 

Incomincia con la giusta attrezzatura

Le mamme che allattano artificialmente devono munirsi di:

  • biberon: in commercio esistono innumerevoli modelli. Si tratta di scegliere quello più adatto a te e alle tue esigenze. Averne almeno due ti aiuterà a non dover lavare e sterilizzare alla fine di ogni poppata;
  • tettarelle: in silicone o in caucciù, anche in questo caso ne esistono in forme diverse, più o meno allargate;
  • un set per la pulizia di biberon e tettarelle, composto da spazzolini necessari per pulire il biberon dai residui di latte;
  • scatole a chiusura ermetica per trasportare il latte in polvere già razionato quando esci di casa;
  • scaldabiberon, utili per scaldare l’acqua per sciogliere il latte in polvere senza necessariamente passare per la cucina;
  • un thermos, per mantenere la temperatura del latte.

 

La comodità prima di tutto

È importante che sia tu che il bambino siate comodi. Scegli una sedia o una poltrona confortevole, in una stanza tranquilla che ti faccia sentire a tuo agio. Dopo di che, prendi in braccio il piccolo in modo che la testa sia più alta rispetto al resto del corpo.

 

Il biberon

Inclina il biberon facendo in modo che il latte arrivi fino in fondo alla tettarella: il bambino eviterà di ingoiare aria (spessa causa di qualche colichetta piuttosto fastidiosa!). Ti renderai conto che il biberon non è nella posizione giusta nel caso in cui il piccolo succhi il latte troppo rumorosamente.

Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche del biberon: utilizza una tettarella che abbia un foro di media dimensione, né troppo piccolo né troppo grande. Il piccolo riuscirà a succhiare correttamente, senza fare fatica perché arriva poco latte e senza dover gestire un flusso di latte troppo abbondante. Per capire se la quantità di latte che fuoriesce è adeguata, versatene un po’ sul dorso della mano.

 

È tutta una questione di... ritmo!

Anche durante l’allattamento con biberon, così come avviene per l’allattamento al seno, le pause sono necessarie: serviranno al bambino per riposarsi e per fare il ruttino.

 

Norme igieniche per la preparazione del latte

Biberon e tettarelle devono essere sterilizzate prima dell’uso successivo attraverso la bollitura in acqua o utilizzando uno sterilizzatore. Dopo l’uso e la sterilizzazione, tutto il materiale deve essere riposto in zone assolutamente pulite. E, ovviamente, prima di iniziare il procedimento bisogna lavarsi benissimo le mani!

Infine, ecco qualche ultima raccomandazione:

  • non obbligare il piccolo a finire il latte rimasto nel biberon: con il tempo imparerà a gestire il suo bisogno di fame. Tieni conto che nei primissimi mesi lo stomaco del neonato è molto piccolo, e può quindi contenere solo una minima quantità di cibo;
  • non allattarlo in modo frettoloso: il momento del biberon deve essere sereno e rilassante, un’occasione per uno scambio di tenerezze tra mamma e bambino. E quindi, via libera a coccole e sorrisi! Per rafforzare il contatto con il bambino, alcuni esperti consigliano di allattare svestite: stare così vicino alla propria mamma aiuterà il piccolo a sentirsi più sicuro;
  • per qualsiasi dubbio, non esitare a rivolgerti al pediatra: saprà darti tutte le indicazioni che ti servono per un allattamento sereno e sicuro.

Alimentazione Miniland