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Consigli per l’introduzione graduale di alimenti al bebè

Nuovi sapori, nuovi odori, nuove consistenze: per il tuo piccolo, lo svezzamento è un’esperienza speciale e importantissima. Ecco qualche consiglio per svezzare al meglio il tuo bebè.

Scritto da Miniland

ottobre 10, 2016

Tempo di lettura: 4 minuti

Lo svezzamento, si sa, è una fase importante nella crescita del neonato. Dopo i 6 mesi arriva il momento di introdurre, nella dieta del piccolo, cibi con consistenze e sapori diversi: ma quali sono le regole da seguire?

 

Ecco qualche utilissimo consiglio per svezzare al meglio il tuo piccolo. Il brano che segue è tratto dal libro "Ricette, nutrizione e dietetica infantile", che ti verrà regalato con l’acquisto del robot da cucina Chefy 5di Miniland.

Non aggiungere sale alle preparazioni

Il fabbisogno di sodio (presente nel sale comune) del bebè è inferiore a quello delle persone adulte: il bambino riesce a far fronte alle sue necessità attraverso gli alimenti che assume in modo naturale. Inoltre, facciamo in modo che si abitui ad accettare i piatti con questo sapore.

Non esagerare con lo zucchero

Educa il bebè a consumare latticini e composte al naturale, dal momento che l'uso del saccarosio (zucchero comune) abitua il piccolo al sapore dolce degli alimenti, senza considerare, inoltre, che il saccarosio è una delle principali cause della carie dentaria.

Dai acqua con frequenza

Facendo bere spesso il tuo piccolo eviterai che si disidrati e gli insegnerai questa abitudine. Puoi dargli acqua semplice, senza zucchero, o succo di frutta senza aggiunta di zucchero. Le necessità di acqua nel bebè aumentano in determinate circostanze (elevata temperatura ambientale, febbre, diarrea, pasti densi, etc.). Inoltre, dal momento che il bebè non ha ancora sviluppato completamente la capacità di concentrare l'urina, è necessaria una maggiore quantità di acqua per sciogliere sostanze che si eliminano con l'urina.

Quantità degli alimenti

Ogni volta che il bebè si appresta a consumare un nuovo alimento, questo deve essere introdotto in piccole quantità, che verranno progressivamente aumentate.

Conoscere gli alimenti e sviluppare il gusto

Al momento di introdurre gli alimenti di ciascun gruppo, a seconda dell'età, se ne deve considerare l'introduzione uno per volta, per poterli mescolare in seguito. In questo modo si riesce a far sì che il bebè conosca diversi alimenti, i loro sapori e si abitui a essi. Inoltre, questo modo di procedere è utile per l'identificazione di eventuali allergie alimentari legate al consumo di determinati alimenti.

Si deve tenere conto del fatto che si stanno offrendo al bebè progressivamente i quattro sapori di base (salato, dolce, amaro e acido), alternando con le sensazioni termiche (caldo, tiepido e freddo), le sensazioni tattili (morbido, croccante, schiumoso, mieloso e altre consistenze più o meno dense) e le sensazioni visive (per esempio, alimenti di colori e forme diverse). Per tutto questo, è importante conoscere i seguenti aspetti:

  • 6-7 mesi: preferenza per il dolce.
  • 8-10 mesi: predilezione per il salato rispetto al dolce.
  • Fino ai 12 mesi: l'aspro e l'acido sono meno apprezzati, ma non rifiutati.
  • 18-24 mesi: affermazione dei gusti alimentari, che contribuiscono alla costruzione della personalità del bebè.
  • A partire dai 24 mesi: si può iniziare la fase di neofobia alimentare, nella quale si ridurranno temporaneamente i suoi gusti e le sue preferenze.

 Alimentazione Miniland