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Cosa sente il feto durante la gravidanza?

Scopri come si sviluppano i 5 sensi del bambino durante la gestazione!

Scritto da Miniland

ottobre 16, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

Prima ancora di nascere, i bambini cominciano a conoscere il mondo esterno attraverso le connessioni nervose che costituiscono la base per la formazione dei 5 sensi: tatto, gusto, olfatto, udito e vista. Ecco come si sviluppano i sistemi sensoriali nel corso dei nove mesi di gravidanza.

Aiutare il proprio piccolo a crescere correttamente, anche quando non è ancora nato e si trova nel grembo materno, è uno dei desideri di ogni futura mamma.


 

Il feto, infatti, già dalla settimana 7 comincia a sviluppare le connessioni nervose che costituiscono l’impalcatura per la formazione dei 5 sensi. Procedendo con la gravidanza, il piccolo riesce a percepire gli stimoli esterni e a reagire ad essi, dimostrando che è possibile comunicare con lui prima ancora che nasca a aiutarlo, fornendogli i giusti impulsi sonori, visivi e tattili, a crescere e a svilupparsi.

Ecco cosa sente il feto nel corso dei nove mesi di gestazione e quali sono le tappe per la formazione dei 5 sensi.

Tatto

Il primo senso che si sviluppa è il tatto. I recettori delle sensazioni tattili presenti sulla pelle cominciano a formarsi sul viso, intorno alla bocca, verso la settimana 7: è solo dopo la settimana 20, però, che il piccolo riesce a percepire le carezze dei genitori. Con l’avanzare della gestazione, le reazioni del feto al tocco della mamma diventano più intense.

Verso la settimana 22 si completa lo sviluppo delle terminazioni nervose sulle punte delle dita: è a partire da questa data che il piccolo tocca il suo corpo, il cordone ombelicale e le pareti dell’utero.
 

Cosa sente il feto durante la gravidanza?

Gusto e olfatto

Se il tatto è il primo senso a svilupparsi, i primi sensi ad attivarsi sono l’olfatto e il gusto. Potrebbe sembrare strano, ma questi due sensi sono fondamentali per il piccolo, che quando si trova nella pancia della mamma viene stimolato dai sapori e dagli odori trasportati dal liquido amniotico.

Le papille gustative iniziano a formarsi alla settimana 7 e diventano funzionanti alla settimana 14, mentre i recettori dell’olfatto fanno la loro apparizione intorno alle settimane 8/9. In particolar modo, il senso dell’olfatto è importantissimo perché assicura una linea di continuazione tra la vita dentro e la vita fuori la pancia della mamma: una volta venuto al mondo, il piccolo riconosce l’odore della propria madre, e questo è fondamentale per affrontare con serenità le prime settimane.

Udito

Già intorno alla settimana 25, il feto risponde ad alcuni stimoli acustici. Intorno alla settimana 30, il piccolo sente tutti i rumori della mamma, come il battito del cuore e i rumori della digestione.

A partire dal settimo mese il feto sente i suoni esterni, se questi riescono a sovrastare i rumori interni legati alle attività cardiovascolari e digestive della mamma.

Addirittura, il feto risponde ai suoni con dei movimenti, ed è in grado di riconoscere e memorizzare gli stimoli uditivi proposti. Sono stati svolti degli studi che hanno dimostrato come il feto riesca a riconoscere un suono che ha già sentito più volte: quando un rumore gli diventa famigliare, non è più “allarmato” e quindi non reagisce più. Ciò significa che il cervello del piccolo nel grembo materno è in grado di elaborare gli stimoli sonori esterni, sviluppando una sorta di memoria uditiva e delle preferenze per certi tipi di rumori.

Per esempio, è ormai noto che la musica più indicata da far ascoltare al feto sia quella classica, in particolare quella di Mozart, che avrebbe effetti straordinari calmanti. Per lo stesso motivo, sarebbe meglio evitare di far ascoltare al piccolo ancora nella pancia musica troppo forte o aggressiva, come certa musica rock.

Vista

La vista è l’ultimo senso a svilupparsi. Dopo la settimana 26, il feto riesce a percepire la luce che filtra nel pancione, soprattutto se esposto a una luce intensa (ad esempio, quando la mamma prende il sole con la pancia scoperta).

La capacità di percepire la luce proveniente dall’esterno è fondamentale per la crescita dei neuroni correlati alla retina e, soprattutto, per la vascolarizzazione.

Conoscere queste tappe dello sviluppo sensoriale ti aiuterà a fornire al bambino gli stimoli più adeguati e a “parlare” con lui, cominciando a costruire quel rapporto unico e speciale che vi accompagnerà per tutta la vita!


 

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