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Tutti gli esami per la gravidanza

Gli appuntamenti medici durante la gravidanza, suddivisi per trimestre.

Scritto da Miniland

settembre 11, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

Ecco la tua agenda completa dei tuoi esami in gravidanza!

  • Quali sono gli esami e i controlli da effettuare in gravidanza?


 

L’agenda di una quasi mamma è fitta di appuntamenti e di impegni. Alcuni sono tanto attesi (l’emozione della prima ecografia, la felicità di sentire per la prima volta il battito del suo cuore!) altri sono meno “piacevoli”, ma necessari per verificare lo stato di salute della madre e il corretto sviluppo del feto.

Se hai appena scoperto di essere incinta e vuoi sapere quali sono gli appuntamenti medici a cui dovrai sottoporti, ecco l’agenda con tutti gli esami per la gravidanza tratta dall’informativa rilasciata dal Ministero della Salute.

 

1° trimestre

Da 12 settimane + 6 giorni

Il primo appuntamento con il medico o l’ostetrica dovrebbe avvenire entro la 10a settimana, in modo da avere il tempo di pianificare l’assistenza alla gravidanza.

Nel corso di questo incontro vengono fornite informazioni sul sostegno alla donna in gravidanza, sui benefici di legge per maternità e paternità, sui corsi di accompagnamento alla nascita, sugli stili di vita più appropriati e su come gestire i sintomi più comuni.

Ecco cos’altro avviene in questa prima visita:

  • misurazione del peso e della pressione arteriosa
  • vengono proposti: un esame delle urine per verificare la funzionalità renale e una urinocoltura per individuare un’eventuale infezione delle vie urinarie
  • un esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV)
  • un’ecografia per confermare a quale settimana di gravidanza ci si trova
  • il pap test (se non è stato effettuato da almeno tre anni).

Fra 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni

  • analisi del sangue ed ecografia con translucenza nucale (test combinato)

Fra 15 settimane + 0 giorni e 20 settimane + 0 giorni

  • analisi del sangue (ad esempio: triplo test)
  • villocentesi e amniocentesi

Tutti gli esami per la gravidanza

2° trimestre

Da 13 settimane a + 0 giorni a 27 settimane + 6 giorni

Negli appuntamenti con il medico o l’ostetrica si commentano i risultati degli esami che si è scelto di eseguire e si discute dell’assistenza durante questo trimestre.

Ecco gli esami che vengono svolti:

  • misurazione della pressione arteriosa
  • a partire da 24 settimane +0 giorni viene misurata la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • se non si è immuni, viene proposto un esame del sangue per rosolia e toxoplasmosi
  • se si appartiene a un gruppo a rischio per il diabete, viene offerto un esame del sangue (curva da carico di glucosio)
  • viene effettuata un’ecografia, chiamata comunemente morfologica, per la diagnosi di eventuali anomalie del feto, da eseguire fra 19 settimane + 0 giorni e 21 settimane + 0 giorni

 

3° trimestre

Da 28 settimane + 0 giorni al termine

Nel corso degli appuntamenti vengono commentati i risultati degli esami che si desidera eseguire e si discute dell’assistenza negli ultimi mesi di gravidanza e del parto.

Il medico o l’ostetrica verificano il piano di assistenza ed eventualmente propongono le modifiche necessarie. Se gli esami del sangue mostrano che il livello di emoglobina è inferiore a 10,5 g/100 ml, può essere indicata una terapia.

Nel corso di questo periodo:

  • viene misurata la pressione arteriosa
  • viene misurata la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale
  • sono proposti esami del sangue per toxoplasmosi (se non si è immuni) e altre malattie infettive (epatite B, sifilide, HIV), il tampone per streptococco, la profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo

Inoltre, sono offerte informazioni sui corsi di accompagnamento alla nascita e, a 32-33 settimane, sulle tecniche per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri (versione cefalica), come la moxibustione o le manovre esterne. Attorno alla settimana 34 si inizia a parlare del parto, del travaglio e delle alternative a disposizione per affrontare il dolore.

Si pianificano i contatti con l’ospedale in cui si è scelto di partorire e si ricevono informazioni sull’assistenza a 40 settimane e oltre. Sono offerte informazioni sull’assistenza dopo il parto, sugli esami che vengono proposti subito dopo la nascita, sull’allattamento al seno e sulla cura del neonato.

Alla 36a settimana si verifica che il feto sia in posizione cefalica: se è ancora in posizione podalica vengono fornite informazioni sulla possibilità di effettuare le manovre ostetriche esterne per farlo girare.


 

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