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Viaggiare in gravidanza: le domande più frequenti

Basta seguire qualche accorgimento per viaggiare sicura con il pancione

Scritto da Miniland

luglio 17, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

I dubbi delle quasi mamme che partono per le vacanze estive sono sempre tanti. Ti aiutiamo a fare chiarezza!

  • Tutti aspettano con impazienza l’arrivo delle vacanze estive. Le future mamme che dovranno trascorrere le vacanze con il pancione, però, di solito partono con qualche preoccupazione.


 Non c’è motivo di farsi prendere dall’ansia: buon senso e organizzazione ti permetteranno di prevenire - oppure affrontare - qualsiasi problema.

 

Di seguito elenchiamo le principali domande (con le relative risposte!) delle mamme che devono viaggiare in gravidanza.

 

Quando partire?

Il periodo migliore è il secondo trimestre (quarto, quinto e sesto mese). Nel primo trimestre, infatti, il fisico si sta ancora adattando alla gravidanza - e non mancano senso di nausea, vomito e sonnolenza. Anche l’ultimo trimestre sarebbe da evitare: con l’avvicinarsi della data del parto, gli spostamenti lunghi sono sconsigliati.

 

Quale mezzo di trasporto scegliere?

Automobile: va bene per i viaggi non troppo lunghi (5 - 6 ore, di più sarebbe pesante anche per chi non è incinta!).
Molte future mamme sono preoccupate che la cintura di sicurezza, in caso di brusche frenate, possa avere conseguenze negative sul feto. Ciò accade raramente: il bimbo è protetto dal liquido amniotico e dai muscoli, dalle ossa e dagli organi della mamma. In caso di incidente, anche piccolo, è necessario consultare subito il ginecologo o recarsi al pronto soccorso.
Accertati quindi di indossare correttamente la cintura sicurezza: la fascia orizzontale va posta al di sotto dell’addome, facendo attenzione che non prema direttamente sulla pancia. La fascia trasversale, invece, va posizionata tra i due seni e attorno alla spalla, stando attenta che non strofini sul collo.
Infine, programma la partenza in modo strategico, durante le ore più fresche della giornata ed evitando i momenti di traffico intenso, e porta sempre con te una scorta d’acqua.

 

Treno: per i viaggi in treno non ci sono particolari controindicazioni. Rispetto all’autobus, il treno è da preferire perché c’è più spazio per passeggiare.

 

Aereo: anche gli spostamenti in aereo sono sicuri, basta prendere qualche precauzione: Fatti assegnare un posto vicino al corridoio, in modo che tu possa alzarti facilmente per sgranchirti le gambe o andare in bagno; vèstiti “a cipolla”; bevi tanta acqua, ma evita altri tipi di bevande per non soffrire la nausea. E non preoccuparti del metal detector: non arreca nessun danno al feto.
Ultima considerazione: la maggior parte delle compagnie aeree accettano le donne incinte sotto la 36esima settimana. Accertati che la compagnia con cui voli non faccia eccezione e  porta con te un certificato con la data presunta del parto.

 

Mare: stai per salpare per un bel tour del Mediterraneo? Le navi da crociera offrono tutte le comodità per un viaggio rilassante, a patto però che tu non soffra il mal di mare: in questo caso, meglio cambiare programma! Inoltre, informati sull’assistenza medica che viene offerta dalla nave.

 

L’unico mezzo di trasporto che è sconsigliato in ogni circostanza è la moto: non solo per una questione di sicurezza, ma anche perché le vibrazioni stimolano la contrattilità uterina.

Viaggiare in gravidanza: le domande più frequenti

Quali documenti bisogna portare?

La carta d’identità o il passaporto (ovviamente), ma anche tutti i documenti necessari per usufruire dell’assistenza medica nel Paese di destinazione.

Tessera sanitaria: permette di accedere ai servizi di pronto soccorso in Italia, in Svizzera e nei Paesi dell’Unione Europea.

Modulo dell’Asl: se trascorrerai le vacanze in un Paese che non fa parte dell’UE ma che è convenzionato con l’Italia, avrai bisogno di un documento rilasciato dall’ASL per avere diritto alla prestazione delle sole cure urgenti.

Assicurazione privata: se invece la tua meta è un Paese non appartenente all’UE e che non è convenzionato con l’Italia, è meglio sottoscrivere un’assicurazione privata.

Inoltre, porta con te la tua cartella medica completa di esami ed ecografie, il numero del tuo ginecologo e la lista degli ospedali che si trovano vicini alla zona in cui trascorrerai le vacanze.

 

Infine, ecco qualche ultimo consiglio per viaggiare in gravidanza con la massima sicurezza:

 

  • in vacanza si cammina sempre tanto. Indossa scarpe comode e vestiti larghi e dai tessuti leggeri: soffrirai di meno il caldo e la stanchezza.
  • tieni sempre nella borsa acqua e snack per evitare la disidratazione e prevenire la nausea.
  • prima di partire, sottoponiti a una visita medica di controllo

 

Le vacanze durante la gravidanza non sono molto diverse dalle vacanze “normali”: basta informarsi tanto e riposarti quando il tuo corpo te lo suggerisce. Una cosa è certa: sarà un viaggio che non dimenticherai mai!


 

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