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Lo sapevi che ogni mamma produce un tipo di latte diverso, dalla composizione unica? E che l’Italia è uno dei primi paesi in Europa per la presenza di banche del latte umano donato? Ecco 5 curiosità sull’alimento migliore per i neonati: il latte materno.

È un fatto, una solida certezza su cui tutti sono d’accordo: il latte materno è l’alimento migliore per i neonati.


Il latte materno è un bene prezioso, talmente speciale che ogni mamma produce latte dal sapore e dalla composizione diversi, in base alla propria dieta e alle specifiche esigenze del bambino.

Di seguito troverai 5 curiosità sul latte materno, grazie alle quali potrai conoscere meglio questa risorsa straordinaria.

  • La composizione del latte materno è semplicemente perfetta

Nulla di più, nulla di meno. Il latte materno è l’alimento ideale per il neonato perché contiene tutte le sostanze necessarie per la crescita, esattamente nella giusta quantità.

Dalle proteine (oltre 400 tipi) ai minerali e alle vitamine come calcio, fosforo, ferro, iodio, vitamina D, vitamine B1, B2, B12 e vitamina A, dai grassi (acido linoleico e acido arachidonico, che contrastano le infiammazioni della pelle e gli eczemi) agli ormoni come prolattina e ossitocina, fino ad arrivare agli anticorpi contro virus e batteri: tutti questi elementi convivono insieme in un equilibrio perfetto, e sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza nutrizionale e di crescita.

  • Il latte materno cambia nel tempo per adattarsi alle necessità del bambino

Una delle caratteristiche più straordinarie del latte materno è la sua capacità di mutare la propria composizione nel corso del tempo per adattarsi pienamente alle necessità del bambino.

Nei primi giorni dopo il parto il latte prodotto dalla mamma ha una colorazione tendente al giallo per la presenza di beta carotene, ed è più denso per via dell’alto contenuto cellulare.

72 ore dopo il parto, la composizione del latte cambia. Il suo contenuto lipidico diventa ancora maggiore: è il cosiddetto “latte di transizione”, che diventerà “latte materno” dopo 10-15 giorni dal parto.

Cose che non sai sul latte materno

  • Grazie all’allattamento al seno, la mamma perde peso più facilmente

Fortunatamente non si tratta di una leggenda metropolitana: allattare al seno può realmente aiutare la mamma a perdere peso più velocemente e a ritrovare la forma fisica dopo il parto. Attraverso l’allattamento, infatti, la mamma può bruciare 500 calorie extra al giorno. Un aiuto prezioso, ma che da solo non basta: è necessario abbinarlo a uno stile di vita sano, che comprenda una dieta bilanciata e attività fisica.

Ma gli effetti benefici sulla mamma non finiscono qui. Ce ne sono altri, e decisamente più importanti: l’allattamento, infatti, riduce il rischio di sviluppare alcune forme di tumore al seno e all’ovaio.

  • I benefici del latte materno sono a lungo termine

L’alimentazione durante i primi mesi di vita è di fondamentale importanza per la salute futura del bambino. Sono tanti gli studi che hanno dimostrato come i bimbi allattati, una volta cresciuti, sono più protetti da obesità, diabete e asma. Il latte materno getta le basi per un organismo sano e una buona salute.

  • Le banche del latte umano donato (BLUD) sono una risorsa essenziale per i bimbi prematuri

In Italia sono 35 (uno dei numeri più alti in Europa) e la loro funzione è importantissima: garantire una costante disponibilità di latte per i neonati con specifici problemi clinici, come i neonati prematuri. Sono le banche del latte umano donato (BLUD), strutture adibite a punto di raccolta di latte donato da donne che stanno allattando.

Le banche del latte donato sono un’ulteriore prova di quanto il latte materno sia importante e prezioso. Il latte che arriva alla banca viene sottoposto a rigidi controlli per verificare che non sia inquinato, dopo di che viene pastorizzato. La pastorizzazione avviene con metodo Holder a una temperatura di 62,5°C per 30 minuti, in modo da distruggere i virus e la maggior parte dei germi patogeni. Una volta pastorizzato, il latte viene conservato in freezer a -20°C per un massimo di sei mesi se è destinato a bambini con patologie quali intolleranze o allergie, e per un massimo di tre se invece deve essere dato a bambini prematuri.

I bambini pretermine, infatti, hanno un grande bisogno di latte materno: dal momento che non hanno potuto completare lo sviluppo nell’utero, sono più inclini a infezioni e a intolleranze alimentari, e il latte materno rappresenta l’alimento ideale. Spesso, però, le mamme di bimbi prematuri rimangono lontane dai loro piccoli per molto tempo, e sono soggette a un livello di stress importante: due condizioni che possono portare a una riduzione della lattazione. Le banche del latte possono venire in loro soccorso attraverso la fornitura di latte umano in grado di aiutare il piccolo nella crescita e nella difesa dalle malattie.

Consulta questo sito se desideri saperne di più sulle BLUD.

Insomma, il latte materno è un bene eccezionale. È il primo, bellissimo regalo che fai al tuo bambino, che lo aiuterà a crescere sano e forte.


 

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