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Come insegnare al tuo bambino a mangiare da solo

Ecco come il tuo bambino può essere aiutato a mangiare in autonomia.

Scritto da Miniland

luglio 23, 2018

Tempo di lettura: 3 minuti

Mangiare con le mani? In certi casi non solo è consentito, ma è addirittura consigliato! Perché è così che inizia il percorso che porterà il tuo piccolo a essere autonomo a tavola. Ecco, fase per fase, cosa succede.

  • Tanti mesi in cui il tuo bambino dipendeva solo da te, in tutto e per tutto. Ma i giorni passano, e il tuo piccolo comincia a manifestare i primi segnali di indipendenza. Timidi, ma importanti. Uno di questi è l’autonomia nel mangiare.


 

Col tempo, l’alimentazione del neonato diventa sempre più varia. Man mano che si scoprono nuovi sapori, odori e consistenze il piccolo desidera mangiare da solo, senza l’aiuto di papà e mamma. Ecco come si sviluppa questa abilità.

 

Quando un bambino deve iniziare a mangiare da solo?

Come per molte altre cose, non esiste un’età precisa. Sarà il bambino che, in un modo o nell’altro, ti farà capire quando sarà pronto a mangiare in autonomia. Il bambino è curioso nei confronti del cibo? Comincia ad afferrare da solo i pezzetti dal piatto? O, al contrario, mangia in modo passivo? Il suo atteggiamento nei confronti dell’alimentazione ti farà capire se è pronto oppure no.

Come limite di riferimento, il bambino dovrebbe arrivare all’età di 3 anni e essere “indipendente” a tavola. Vale a dire: stare seduto composto e usare bicchiere, forchetta e cucchiaio in autonomia. Vediamo quali sono i passaggi che portano a questo risultato conclusivo.

Come insegnare al tuo bambino a mangiare da solo

 

Lo svezzamento: i primi esperimenti col cibo

Tutto inizia durante la fase dello svezzamento, intorno al sesto mese. È qui che i bambini iniziano a toccare il cibo, a “giocarci” e sì, anche a lanciarlo ovunque. I genitori devono essere molto pazienti e mettere in conto che la loro cucina, per un po’ di tempo, sembrerà un campo di battaglia. Ma è molto, molto importante lasciare che il bambino tocchi e giochi con il cibo: sviluppare un contatto fisico aiuta a prendere maggiore dimestichezza con gli alimenti e a migliorare la manualità. Senza contare che il piccolo avrà la possibilità di sviluppare tutti i sensi: il gusto, il tatto, l’olfatto, la vista.

Quindi, in questa fase, il bambino:

  • dimostra interessamento per il cibo;
  • riesce a portarselo alla bocca;
  • riesce a stare seduto composto.

 

Dai 12 ai 18 mesi: cominciare a essere autonomo

Intorno ai 12 mesi, il bambino è molto lento a mangiare e si distrae facilmente. Per metà del pasto puoi imboccarlo tu. Ma per l’altra metà lascia che porti il boccone alla bocca in autonomia. E fagli i complimenti quando ci riesce, per incoraggiarlo a continuare.

In seguito, intorno ai 18 mesi, il bambino comincia a voler affermare la propria autonomia e a voler mettere in bocca tutto ciò che trova: l’indipendenza a tavola è sempre più vicina.

 

Dai 12 ai 36 mesi: la scoperta della forchetta

Verso il primo anno di vita il bambino è in grado di mangiare da solo con l’uso delle posate. Prima si inizia con il cucchiaino, con cui il piccolo ha già preso dimestichezza ma che solo in questa fase riuscirà a maneggiare in modo più sicuro. Dopo aver sviluppato la giusta autonomia e coordinazione potrà iniziare a usare le forchettine e infilare correttamente i bocconi in bocca.

Il consiglio da seguire in questa fase è: asseconda il tuo piccolo. Alcuni neonati sono più predisposti a mangiare da soli, altri, ogni tanto, vorranno ancora essere imboccati. Non perché ci sia un bisogno reale: è più una “coccola” che richiedono, magari dopo che mamma e papà sono rimasti fuori casa tutto il giorno. A volte, questa coccola puoi concedergliela. Ma cerca di non cedere troppo spesso: il tuo bambino ha tutti gli strumenti per farcela da solo.

 

Dopo i 3 anni: tutti a tavola!

Con l’arrivo dei tre anni, il bambino è indipendente a tavola. Sa mangiare da solo, seduto composto e senza alzarsi continuamente e, soprattutto, utilizzando cucchiaio e forchetta. Questi ultimi è meglio che siano colorati e allegri: il piccolo sarà invogliato a usarli.

In questa fase è anche possibile introdurre il coltello, ovviamente quello per bambini: di plastica e a punta tonda. Il coltello, quello, vero, potrà essere introdotto solo tra i 6/7 anni e con l’aiuto dei genitori.


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