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Prime pappe zero stress, i trucchi per uno svezzamento sereno

Consigli per affrontare le prime pappe del bebè

Scritto da Miniland

gennaio 15, 2021

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo svezzamento è una fase delicata che va affrontata dai genitori con serenità e con i giusti strumenti in cucina

Lo svezzamento e il periodo delle prime pappe è cruciale nella vita di un bambino, eppure non sempre è vissuto dai genitori (le mamme spesso sono le più ansiose a riguardo) in modo sereno e tranquillo. Specialmente quando si tratta del primo figlio è naturale essere sommerse da dubbi e domande.

Il primo step è sempre quello di affidarsi a una figura esperta di riferimento, come il proprio pediatra, a cui rivolgersi per consigli e linee guida da seguire, lasciando perdere voci e dicerie, che sul tema svezzamento si sprecano.

Qui non entreremo nel merito di quale sia il migliore metodo di svezzamento, ma ci limiteremo a suggerire l’atteggiamento e i trucchetti che si possono mettere in campo per affrontare questa delicata tappa di crescita del bambino senza troppo stress.

Ecco allora qualche consiglio che potrà essere utile quando ci si ritrova alle prese con brodini vegetali e omogenizzati.


Il momento migliore per iniziare lo svezzamento

Non abbiate fretta di cominciare, il momento migliore per cominciare a passare al cibo solido non è uguale per tutti i bambini.
Di solito il periodo intorno al sesto mese d’età è il più adatto per iniziare lo svezzamento, come da indicazione anche della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e dell’Accademia Americana di Pediatria (AAP). A partire da questa età infatti il bambino dovrebbe cominciare a stare seduto autonomamente e l’alimentazione complementare si può affiancare all’allattamento al seno, preferibilmente fino al primo anno di età.

La parola d’ordine specialmente se si allatta al seno è niente fretta, perché bruciare le tappe potrebbe essere davvero controproducente. Molti bimbi hanno bisogno di più tempo, piccoli assaggi e tanta pazienza da parte vostra. Sintonizzatevi con le esigenze del vostro cucciolo, senza idee preconcette di quanto e cosa debba mangiare e senza forzare mai la mano o il cucchiaino.


Trovate validi alleati in cucina

Non c’è alcuna fretta di cominciare con le pappe, ma questo non significa che non possiamo organizzarci per tempo, selezionando gli strumenti giusti per semplificare il nostro tempo in cucina. Uno degli oggetti must have dello svezzamento è un buon robot multifunzione, capace di darci una mano su diversi fronti. Chefy 6 di Miniland è 6 funzioni in un solo oggetto compatto ed elegante.

chefy6_prodotto


L’aspetto geniale di questo super robot è che si può utilizzare fin dalla nascita del bebè, perché funziona anche da sterilizzatore a vapore per ciucci, tettarelle e piccoli giochini ed è ideale per scongelare il latte materno o per scaldare l’acqua del biberon. Chefy 6 è quindi uno di quei prodotti utili da avere fin dai primissimi giorni con il bambino, sia che lo si acquisti per sé o sia da inserire come idea regalo in una lista nascita.

robot multifunzione chefy 6 di miniland utilizzato come sacladabiberon

Durante lo svezzamento Chefy 6 è un utilissimo alleato in cucina. Da solo cuoce, frulla, sminuzza e omogeneizza qualsiasi tipo di alimento, oltre naturalmente a scaldare la pappa a regola d’arte, anche se congelata. Questo ci permetterà di pianificare al meglio la preparazione dei pasti, magari cucinando una sola volta alla settimana senza sporcare pentole e stoviglie e poi congelando tante mini-porzioni pronte all’uso.

chefy6_prodotto_due

Chefy 6 è dotato di una pratica ed elegante borsa da viaggio, per essere portato anche in vacanza e mette a disposizione un manuale digitale di ricette da scaricare tramite l’app eMyBaby, per creare ogni giorno pappe sempre diverse e appetitose, senza fatica.


Non fate paragoni con altri bambini

In questa fase delicata di crescita dei vostri cuccioli, non cadete nella trappola di fare paragoni con il fratellino, il cuginetto o con il figlio della vostra vicina di casa: il confronto fra bambini è fonte di stress per i genitori in tutti i campi e lo svezzamento non fa eccezione! Ogni bimbo ha i suoi ritmi e dovete abituarvi a capire come adattare il momento pappa alle sue specifiche esigenze.


Procuratevi un set pappa

Lo svezzamento è una cosa seria, ma perché abbia successo deve essere anche un momento piacevole e divertente per mamma e bimbo. Per ridurre lo stress è bene che il bambino partecipi in modo attivo al “gioco della pappa”, ecco perché può essere utile avere a disposizione un set pappa che lo stimoli all’autonomia e che sia comodo e sicuro per il piccolo. Ha sicuramente queste caratteristiche il set pappa Naturmeal di Miniland, in bamboo ecologico e con simpatiche decorazioni, per consentire ai più piccoli di imparare a mangiare da soli divertendosi.

A voi toccherà forse le prime volte l’ingrato compito di pulire qualche piccolo disastro, ma sarà una gran soddisfazione vedere il piccolo che gusta il cibo soddisfatto dei suoi progressi. È giusto anche incoraggiare la sperimentazione di gusti e sapori: 2 o 3 pezzettini morbidi che si possano afferrare facilmente e portare alla bocca renderanno felice il bimbo perché riuscirà a mangiarli da solo.


Servite piccole porzioni e variate gusti e consistenza

Il famoso detto "less is more" vale anche in materia di svezzamento. Spesso noi mamme siamo portate ad esagerare con le porzioni e finiamo col preparare piattoni di pappa impossibili da finire. Meglio metterne invece una piccola dose in una scodellina, lasciando il resto in caldo, pronto per un eventuale bis. Questo trucco vi eviterà di entrare nel loop di pensiero di avere un bimbo inappetente solo perché avanza cibo nel piatto. Se poi vostro figlio sembra non gradire la ricetta proposta, provate senza ansia a fare delle piccole variazioni sul tema , modificando sapore e consistenza, finché non incontrerete i suoi gusti.

Occhio alle proteine

L’errore più comune che si rischia di fare con le prime pappe è esagerare con le proteine. Ricordate che a grandi linee l’apporto maggiore della pappa deve provenire da carboidrati e grassi (rispettivamente 43% e 40% circa) e solo il 7-8 % dalle proteine. Quindi anche con il parmigiano sulla minestrina andateci piano!