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Trucchi infallibili per calmare un bambino che piange

I nostri consigli per far tornare il sorriso al tuo piccolo.

Scritto da Miniland

ottobre 30, 2017

Tempo di lettura: 3 minuti

I pianti disperati fanno parte della quotidianità di ogni mamma, ma con qualche accorgimento anche le situazioni più “critiche” possono essere superate. Parole d’ordine: sangue freddo e tanta fantasia!

Quanto è bello il sorriso di un bambino!


Non c’è nulla di più bello che vedere il proprio bimbo felice e sereno. Purtroppo, soprattutto nelle prime settimane di vita, capita spesso che il piccolo sia tutt’altro che sorridente: i pianti disperati sono all’ordine del giorno!

Le cause per cui un neonato può piangere a dirotto sono tantissime: la fame, il sonno, il senso di solitudine, il bisogno di essere cambiato, il desiderio di essere tenuto in braccio, il dolore causato dal primo dentino che sta per spuntare… e chi più ne ha più ne metta!

Capire esattamente cosa ha il bambino è un processo molto importante: i genitori, mettendosi dal punto di vista del bambino e cercando di intuire i suoi bisogni e necessità, gli fanno capire di avvertire il suo disagio e di essergli vicino.

E se proprio non si riesce a trovare la causa del pianto? Niente paura: esistono alcuni trucchetti infallibili per calmare un bimbo che piange. Eccoli!

In braccio alla mamma

Il piccolo è stato nella tua pancia per nove mesi. Spesso piange proprio perché gli manca quel contatto speciale e quel senso di sicurezza che avvertiva nel grembo materno: per questo il modo migliore per calmarlo è prenderlo in braccio e cullarlo. Fai in modo che la sua testa sia appoggiata al tuo petto: potrà sentire il tuo cuore battere, proprio come quando non era ancora nato!

Trucchi infallibili per calmare un bambino che piange


Suoni e rumori

Quando si trovava nel grembo materno, il piccolo avvertiva alcuni rumori legati alle attività corporali della mamma. Con il passare delle settimane, questi suoni sono diventati il sottofondo della sua vita: ora che è nato e non li sente più, il piccolo avverte un senso di smarrimento.

Ricreare suoni che il piccolo possa percepire come familiari può essere di grande aiuto per aiutarlo a calmarsi e a sentirsi di nuovo protetto, all’interno di un ambiente conosciuto. Come fare? Alcuni apparecchi elettronici, come il phon, l’aspirapolvere e il ventilatore, danno origine a suoni simili a quelli sentiti dal piccolo quando si trovava nella pancia della mamma (i cosiddetti “rumori bianchi”), perfetti per calmare il bambino, rilassarlo… e magari farlo anche addormentare!

Il potere della musica

La musica ha un incredibile effetto calmante sui bambini. Ninna nanne e melodie dolci riescono a placare il pianto e a rilassarlo, meglio ancora se canticchiate dalla mamma o dal papà! In particolare, la musica classica, soprattutto quella di certi compositori come Mozart, ha uno straordinario effetto calmante: una bella sinfonia o un concerto in sottofondo, e il tuo piccolo ritroverà la serenità e il sorriso!

Oggetti magici

Esistono alcuni accessori studiati appositamente per calmare anche i bambini più irrequieti attraverso la stimolazione sonora e visiva: utilizzandoli potrai rilassare il piccolo in un batter d’occhio!

Fra questi c’è Dreamcube di Miniland: si tratta di un proiettore che riflette sul soffitto tre tipologie di disegni (cielo stellato, motivi marini, spazio) e che è dotato di 15 melodie, tra ninna nanne e rumori, che conciliano il relax del bambino. Suoni e immagini possono essere coordinati tra loro o possono essere attivati in modo indipendente, in base a ciò che rilassa maggiormente il bambino.

Un altro prodotto Miniland dedicato al rilassamento dei più piccoli è beMyBuddy, un orsacchiotto che contiene un piccolo dispositivo che permette di riprodurre canzoni, fiabe, filastrocche o la voce della mamma: perfetto per rassicurare il piccolo anche quando i genitori sono lontani!

Segui questi consigli e puoi star certa che anche il pianto più disperato passerà!


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