La pulizia della casa è essenziale quando si ha un bambino piccolo. Ecco come impedire il proliferare di germi e batteri nocivi.
La prima preoccupazione di ogni mamma? Che il proprio figlio cresca in un ambiente sano. A cominciare dalla casa, dove il piccolo trascorrerà, in modo quasi esclusivo, i primi mesi di vita.


 

Ma è possibile pulire completamente la casa da germi e batteri? La risposta è no. Ma esistono microrganismi che non costituiscono alcun problema per l’uomo, nemmeno per  bambini. Bisogna invece evitare quelli che possono essere dannosi per il nostro sistema. E ciò è possibile solo pulendo accuratamente la casa e togliendo polvere e sporcizia: è qui che si nascondono i microrganismi più dannosi.

 

Da dove cominciare a pulire? Quali sono i luoghi a cui bisogna dedicare maggiore attenzioni? Ecco qualche piccola indicazione per rendere più efficaci le pulizie domestiche.

Germi e batteri come combatterli

 

Germi e batteri: dove si annidano e come eliminarli

Aria

Una pulizia approfondita ed efficace inizia dall’aria che respiriamo. Un aspetto essenziale, ma che spesso viene trascurato. È quindi importante ventilare accuratamente gli ambienti e cambiare frequentemente l’aria, per evitare che gli agenti patogeni di malattie contagiose (come il raffreddore) emessi da persone ammalate possano propagarsi. Per una pulizia dell’aria ancora più scrupolosa si consiglia di utilizzare un ozonizzatore e un umidificatore, che consente di mantenere il giusto livello di umidità.

 

Vestiti

Per quanto riguarda il bucato e gli indumenti dei bambini, la sfida è riuscire a garantire una pulizia scrupolosa senza però utilizzare prodotti aggressivi che possano lasciare irritazioni sulla pelle del piccolo. È necessario lavare i vestiti del bambino separatamente rispetto a quelli dei genitori, e utilizzare prodotti naturali. Sono consigliati il sapone di Marsiglia, povero di additivi, o i detersivi pensati appositamente per la lavanderia del neonato, senza fosfati proprio per evitare allergie e sfoghi sulla pelle.

 

Animali domestici

Per un bambino piccolo, avere in casa un animale domestico è una vera manna dal cielo. Non solo da un punto di vista psicologico: fa bene anche al sistema immunitario. Uno studio finlandese avrebbe rivelato che i bimbi che crescono a contatto con un cane o un gatto sviluppano meno infezioni respiratorie rispetto a quelli che non hanno nessun animale domestico in casa. L’importante è prendersi cura della loro igiene. Nello specifico:

mantieni gli animali in buona salute, rispettando il calendario vaccinale e portandoli periodicamente dal veterinario;

  • elimina i parassiti dall’animale domestico con prodotti appositi;
  • lava accuratamente le ciotole contenenti il cibo e le vaschette per l’acqua;
  • sostituisci spesso la sabbia delle lettiere;
  • pulisci spesso cucce e gabbie;
  • non abituare il tuo bambino a baciare gli animali e a lasciarsi leccare, specialmente sul viso. Se ciò accade, bisogna lavarsi immediatamente;
  • non permettere all’animale di avvicinare il muso alla tavola apparecchiata o di dormire nel letto del piccolo;
  • in caso di graffi o morsi, disinfettare la parte lesa e, se il medico lo riterrà opportuno, prendere le misure contro infezioni e tetano.

 

Il cibo

La cucina va lavata frequentemente e con cura, prestando particolare attenzione agli utensili, alle superfici e ai contenitori che sono a contatto con gli alimenti, crudi o cotti. Ecco qualche altro consiglio per assicurare una pulizia ottimale di questo ambiente;

  • prima di cucinare, lavati bene le mani;
  • cambia frequentemente gli strofinacci per asciugare le stoviglie o le mani;
  • proteggi i cibi dalle mosche e dagli insetti;
  • pulisci il frigorifero almeno ogni 4 settimane, tenendo la temperatura interna sempre inferiore a 5° C;
  • se usi la lavastoviglie, i piatti, le stoviglie devono essere lavati a una temperatura superiore ai 40° C.

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